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Giovanni Pascoli
La Poetica e le Opere del Pascoli
Tra le sue altre opere ricordiamo Myricae che contiene alcuni dei primi testi del Pascoli, rivela una poesia nuova al suo stato più semplice, libera da incrostazioni ideologiche. Il titolo è spiegato da un'epigrafe che adatta un verso di Virgilio "piacciono gli arboscelli e le umili tamerici" (arbusta iuvant humilesque myricae), tamerici che altro non sono che un piccolo arbusto sempreverde e simboleggiano una forma di poesia semplice.
La poetica e le opere di Giovanni Pascoli
La poesia del Pascoli nasce dalla sua vibratile e tormentata sensibilità, maturata attraverso le vicende biografiche. L'età che si trova a vivere e quella delle contraddizioni e dei conflitti sociali, dell'esteriorità che nasconde la crisi interiore, dell'incertezza e dell'inquietudine. Pascoli ha cercato di circoscrivere le coordinate della sua sensibilità e di indicare i caposaldi della sua concezione poetica.
Giovanni Pascoli
Nasce il 31 dicembre 1855, quarto di dieci figli del padre Ruggiero presto assassinato per motivi di interesse. Fu mandato a studiare in collegio a Urbino e da qui con pesanti sacrifici riesce a concludere gli studi all'università di Bologna.



