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Serial clicker, gro$$e aziende, e internet
Ieri, mentre ero in viaggio di ritorno verso Bologna, squilla il telefono. Era il proprietario di una struttura sportiva che cercava una gro$$a azienda (chiamiamola XY), operante in un settore affine al mio.
L'hosting incide sul posizionamento?
In una discussione sul forum di html.it si chiedeva se l'hosting incide sul posizionamento e, nel dettaglio, se un server aziendale potesse essere maggiormente performante rispetto ad un buon hosting.
Io porrei la domanda al contrario, ossia se ci sono vantaggi nell'hostare il proprio sito in un hosting esterno piuttosto che su un server interno all'azienda.
Domini .asia, nel sesso e negli affari... occorre provarci
Come certamente saprete, da qualche giorno è possibile registrare i domini .asia.
A dire il vero con un po' di ritardo, ho provveduto a regiastrarne un paio. Come chiunque avrebbe probabilmente fatto (perlomeno chiunque fra coloro i quali lavorano nel web e conoscono il valore intrinseco di un dominio) ho provato a verificare se fosse libero sex.asia, più per curiosità che fiducioso di trovarlo realmente libero.
Blog aziendale, quale piattaforma?
Premessa: mi rimproverano spesso di prender le cose alla larga e di non avere il dono della sintesi.
Per questo mio post ho deciso di consentirvi due possibilità.
Scelta A, riassunto in due righe del mio pensiero.
Scelta B, il mio pensiero così com’è, senza sintesi.
Le ho postate entrambe, una di seguito all’altra. A voi decidere quale leggere.
Migliorare la popolarita' e la visibilita' di un sito
Colgo l’occasione di una interessante discussione nata nel forum di html.it, per raccogliere e ordinare le risposte che ho fornito nel 3d.
Senza naturalmente la pretesa o presunzione di avere in mano la verità assoluta.
La discussione è nata con la richiesta da parte di un utente che, testualmente, domandava:
D:. Scambio link, come controllate i siti che ve lo prongono?
Un dominio è per sempre
Altro che diamanti!
Per fotruna il costo è minore. A cosa mi riferisco è presto detto. Molti privati e (peggio) molte aziende, anche di dimensioni di tutto rispetto, prese dalla voglia di soddisfare l'ego del "capo" hanno messo in piedi, in tutta fretta (spesso affidandosi al cuggggino dell'amico), un sito internet.
Dei domini e di altre pene
Lavorando in rete, mi duole ammetterlo, spesso sono "costretto" a registrare valanghe di domini nel momento in cui decido di strutturare un nuovo progetto.
Molti li registro per evitare cybersquatting ma, molti altri, soprattutto in occasione di particolari eventi, li registro per sbarrare la strada a potenziali competitor, per evitare che abbiano domini ad hoc, o troppo mnemonici ecc.
Google Story
In "google story" si ripercorrono le tappe che hanno portato l'idea rivoluzionaria di due studenti, a divenire un colosso economico di portata planetaria.
Leggendo il libro (gli amanti del genere lo faranno di volata), si ha l'impressione di fare un balzo nel tempo ritornando al periodo del boom delle "dot com" e della new economy.
Lavorare in internet = Lavorare sempre?
Ricordo ancora i tempi dell'Eldorato internet. Tutti convinti che piazzare un sito in rete sarebbe stato sinonimo di guadagni cospicui e immediati. Un po' meno erano quelli che sapevano da DOVE questi soldi sarebbero mai potuti arrivare.
Quel periodo è ormai scemato, esplosa la bolla, il web è ormai al fatidico 2.0, c'è più consapevolezza ed il mercato sembra più maturo.
Guadagnare 620 euro in più al mese, con 2 giorni di lavoro
Premetto che questo post è un tantino provocatorio e, per alcuni, al di fuori dell'etica di un webmaster e/o di un SEO. Aggiungo anche che, prima di postarlo, ci ho pensato su molto, e non sono ancora sicuro di fare la cosa giusta. Ma rappresenta una semplice considerazione che mi è venuta in mente ieri durante la mia ora di running :-)
Investimento iniziale richiesto: 100 euro



