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Sergio Rizzo


Licenziare i padreterni

Licenziare i padreterniCome tutti gli altri libri che ho avuto modo di leggere a firma di Rizzo e Stella l'elemento predominante è la mole di dati, tutti accuratamente circostanziati, ma non inseriti come un mero e sterile elenco, pittosto in una modalità capace di tenere sempre vivo l'interesse e il desiderio di pros

Rapaci

RapaciE' il terzo libro di inchiesta che leggo, tra quelli scritti da (o con) Sergio Rizzo. Pur apprezzandone lo stile e la dinamicità della narrazione, spesso condita con un pizzico di sottile ironia, ho quasi faticato a terminarne la lettura. Forse anestetizzato dopo essermi incazzato a morte molto indignato, nel corso della lettura dei precedenti volumi. Forse perchè la coppia Rizzo e Stella riesce meglio di quanto singolarmente non facciano i due autori.

La deriva

Dopo aver letto La casta, non potevo non leggere anche La deriva. Se possibile descrive un quadro anche più desolante e raccapricciante. Ma quello che proprio fa incazzare è sentire il nuovo che avanza (ovvero Franceschini) che riproppone la solita solfa dell'aumento delle tasse.

La casta

la castaNon volevo leggerlo! Ho desistito a lungo sapendo che, leggendolo, avrei prodotto litri di bile. Per decine di volte l'ho ignorato in libreria e in autogrill.
Ho finto di non vederlo non potendo fingere di essere disinteressato. Sino a che, per una serie di coincidenze che non sto a raccontare, l'ho comprato e, già che c'ero ho comprato anche "la deriva" (degli stessi autori).