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I soliti noti anche in libreria
E’ frustrante. All’inizio è certamente frustrante, poi occorre farsene una ragione. Essere famosi, o esserlo stati, sembra un elemento sufficiente per scrivere un libro e arrotondare un po’, finendo spesso ai primi posti nelle classifiche di vendita, anche prima di autori di chiara fama e talento.
La stagionatura del manoscritto
Che la fretta sia una cattiva consigliera è cosa nota. Tuttavia un fermento attanaglia ogni aspirante scrittore quanto sente di essere in procinto di concludere la sua opera. Soprattutto l’opera prima, ma non solo quella. Si è completamente concentrati e impazienti di avere tra le mani la copia cartacea del proprio libro, magari di trovarlo nella libreria all’angolo. Sono sensazioni piacevolissime, che generano un tormento interno non di poco conto.
La scelta della casa editrice, parte 2
Quale forma fisica vorremmo che assumesse il nostro manoscritto? Analizziamo quale editore meglio si presta a soddisfare le nostre esigenze. A questo punto avremo una lista molto più corta di case editrici cui sottoporre il manoscritto, ma non è finita ancora.
La presentazione del manoscritto
Assaggereste a cuor leggero una pietanza che il cuoco vi garantisce essere buonissima, ma il cui aspetto e tutt’altro che rassicurante? Probabilmente no. Ed in ogni caso, potendo scegliere, assaggereste prima qualcosa di invitante anche per lo sguardo.
Nel momento in cui si presenta la propria opera agli occhi dell’editore, occorre fare molta attenzione a come si prepara il manoscritto.
Editing
Il lavoro dell’editor è spesso fondamentale e determinante per la buona resa di uno scritto. L’editor infatti si incarica di rivedere i testi così come approntati dall’autore, rimaneggiando quei passaggi ostici, ermetici o, più semplicemente, incomprensibili per il lettore.

