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Mondadori
La malapianta
Si tratta di un libro intervista attraverso il quale, Antonio Nicaso, riporta le osservazioni, le memorie, le considerazioni e la grande esperienza di Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calbria, da anni in prima fila contro la 'ndrangheta.
Tracce criminali
Un libro piacevolissimo ed intrigante che ripercorre, partendo da fatti di cronaca realmente accaduti, le procedure per l'individuazione dei colpevoli, spesso tracciando il profilo storico della ricerca scientifica nel campo della criminoligia.
Lo si legge con piacere e velocemente, lo stile narrativo è scorrevole e tutt'altro che pesante, capace di catturare a piene mani l'interesse del lettore.
Vita, morte e miracoli di un pezzo di merda
Non mi piace Paolo Villaggio, non mi piace la sua comicità e, ancor meno, la sua vena politico-polemica assunta marcatamente nell'ultimo periodo. Perchè ho comprato questo libro verrebbe da chiedersi.
Proibito parlare
Confesso che, sino al giorno della sua uccisione, il 7 ottobre 2006, conoscevo a malapena il nome di Anna Politkovskaja. Col tempo non sono mancate le occasioni per approfondire un po' di più la conoscenza di questa tenace giornalista. Tenace al punto di morire pur di poter continuare a testimoniare!
La fortuna non esiste
Un libro che ho molto apprezzato e che, ancora una volta, all'intensità dei fatti narrati, unisce uno stile piacevole nelle modalità di stesura. Si apre con la vicenda personale della nonna dell'autore, nata prematura a seguito di un trauma occorso alla madre, e frettolosamente data per morta.
La bellezza e l'inferno
Dispiace dirlo, ma forse è anche un po' inevitabile che accada. Ho letto immediatamente questo libro, non volevo fare come per Gomorra, per il quale ho atteso diverso tempo dopo la sua uscita.
Coraggio, il meglio e' passato.
Ho acquistato il libro dopo aver sentito una breve intervista all'autore nel programma La Zanzara. Il volume è di semplice lettura, certamente leggero nei tratti, e assolutamente dissacrante.
Il caffe' sospeso
Anni addietro, diciamo intorno al 1997, mandavo giù libri di De Crescenzo a ritmo veloce.
Anche l'aforisma della mia tesi di laurea vede in De Crescenzo l'autore.
Poi... poi come tutti i grandi amori, prima o poi si affievoliscono, si finisce col non frequentarsi più. E come tutte le storie finite, capita che ci si reincontri, quasi per caso. Allora una cena assieme è doverosa.
Era mio figlio
Dopo aver letto Gli ultimi giorni di Marco Pantani non ho resistito e mi sono tuffato anche in Era mio figlio.
Ovviamente non è possibile fare un paragone fra i due stili, uno un po' più distaccato e legato alla cronaca, l'altro intriso di sentimento ma più "romanzato".
Gomorra
Lo so, lo so, arrivo tardi.
Il libro lo avevo preso da tempo, ma tra i tanti non avevo ancora cominciato la lettura. Poi mi sono reso conto che era uscito il film (che non ho ancora visto, ma che avrei voluto vedere DOPO aver letto il libro) ed ho messo "Gomorra" di Roberto Saviano, in cima alla lista di libri da leggere.
Peraltro terminato appena in tempo, perchè Andrea De Carlo ne ha sfornato un altro la cui lettura inizierò domani.



