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Ma tu lo conosci Joyce?
Ho acquistato questo libro quasi obbligatoriamente e dopo una serie di coincidenze! Mi spiego: poco prima delle ferie d'agosto, mentre facevo delle ricerche sul settore universitario, grazie a google books mi imbatto in un testo di mio interesse edito dalla alphatest.
Faccio il mio bravo ordine su IBS, ma mi dicono che non riescono a procurarmi il volume. Così vado nel sito dell'editore, trovo il testo, lo metto nel carrello ma... c'è un problema. Il libro da me scelto costa 16,00 euro. L'editore me lo fa pagare 14,40, ma allo stesso tempo non accetta ordini inferiori a 15,00 euro!
Se non fosse stato un libro che desideravo fortemente leggere avrei ovviamente lasciato perdere. Ma in questo caso il testo mi interessava molto. Cosa fare se non sfogliare tutto il catalogo dell'editore alla ricerca di un altro libro da aggiungere al carrello?
Infatti così ho provveduto a fare. E, fra i vari libri, ho pensato che mi sarebbe piaciuto leggere quello di Giuseppe Braga, per l'appunto Ma tu lo conosci Joyce?, edito da Sironi (che però è un marchio alphatest).
E' stato così che mi son ritrovato per le mani questo libro.
Lo stile dello scrittore è certo originale, molto piacevole e divertente devo dire.
Un romanzo autobiografico che racconta le vicende di un aspirante scrittore alle prese con concorsi, riviste letterarie, corsi di scrittura e, quel che è peggio, con altri aspiranti scrittori ed una fidanzata (sarà vero poi?) che non ama l'ambiente letterario!
Una serie di vicende, per alcuni aspetti tragicomiche, che sono uno stimolo per indurre riflessioni ben più profonde, seppur suscitate in modo apparentemente leggero.
Scorrevole e privo di fronzoli. Forse giusto qualche passaggio acerbo che poteva essere smussato e meglio rifinito, e 9 pagine del libro che non avrei inserito (dalla 171 alla 180) quando si affronta una sorta di disamina degli autori noti e meno noti allo scrittore.
Anche se contestualizzata, questa parte del libro appare più come il desiderio di comunicare che si è letto, e non si desidera solo esser letti. Appare quasi come la necessità di apparire ferrati, esperti. Situazione che non emerge in nessun'altra pagina, dove mai si cede ad autolusinghe, autoapprezzamenti o autocelebrazioni. Mai!
Beh... volete sapere come è andata a finire? Il libro principale, quello per il quale ho fatto l'ordine... aspetta ancora di essere letto!
Un po' come l'amica che accompagna l'aspirante velina al casting, e poi viene scelta lei!












Caro Pierluigi ciao,
qualche settimana fa, girovagando per il web, ho scoperto il tuo sito e la tua recensione al mio romanzo. Anzitutto volevo ringraziarti. Poi volevo dirti che mi sono permesso di linkare la tua recensione sul mio blog, che si trova qui:(http://giuseppebraga.wordpress.com).
Grazie ancora, giuseppe