You are hereIl viaggio, parte prima / Il viaggio, parte seconda

Il viaggio, parte seconda


By Pierluigi - Posted on 22 January 1996

Racconti Il tempo cominciò a trascorrere in maniera così pacata e le cause di tensione erano a tal punto ridotte, che finivo con l’essere contento anche solo di bere una cioccolata calda seduto al tavolino di un bar mentre, fuori, cominciava di tanto in tanto, a cadere qualche fiocco di neve.

Avevo trovato un piccolo monolocale in affitto e l’avevo personalizzato a tal punto che, anche la persona più distratta, vedendolo, avrebbe potuto tracciare il mio profilo psicologico.

Il mio rapporto con Claudia si era molto consolidato, stava nascendo un’amicizia molto bella, piena di complicità e assolutamente priva di malizia. Non c’era un modo per spiegare il mio stato d’animo ma sentivo che se qualcuno mi avesse chiesto: “come stai?”, per la prima volta avrei potuto rispondere “bene!” cosciente di ciò che stavo dicendo e non meccanicamente.

Spesso cenavo a casa di Claudia, ed era bello scoprire che avevamo piacere di trascorrere ancora del tempo insieme alla fine della giornata, nonostante fosse passata lavorando gomito a gomito. La sentivo molto fragile, nel suo sguardo c’era un grande senso di solitudine, più profondo del mio. Ma io ero solo, non conoscevo nessuno. E lei? Lei era vissuta lì da sempre, era in quel posto che aveva i suoi affetti e le sue amicizie, anche se non ne parlava mai. Era strana, a volte sentivo che cercava di comunicarmi qualcosa, combattuta tra il desiderio di rendermi partecipe di un sentimento, e la voglia di tenerlo nascosto. Una confidenza ancora troppo grande per essere rivelata da lei, ma che sarebbe stata contenta se io avessi scoperto da solo. Purtroppo non ero famoso per il mio intuito e, ancor meno, per la mia conoscenza del mondo femminile.

Una sera particolarmente fredda i nostri discorsi volsero su argomenti che ci avrebbero portato a conoscerci meglio. Con lei riuscivo ad aprirmi completamente, a tirare fuori quello che ero. Sentivo che non mi avrebbe giudicato. Le parole venivano fuori con naturalezza, come l’acqua di un ruscello quando percorre la strada più semplice per arrivare in un posto.

Stavamo per terminare la cena ed io già rabbrividivo all’idea di dover tornare a casa a quell’ora e con quel freddo. Ci fu un qualche istante di silenzio. Tipico di quando si è discusso fino in fondo di un argomento, e ognuno riprende fiato. Aspetta che sia l’altro a parlare per primo. E fu Claudia a farlo:

- Mi dici perché ti sei messo in viaggio?

Quella domanda così a bruciapelo mi giunse come un tuono. Non mi ero mai preoccupato di spiegarle bene da dove venivo e il motivo per il quale mi ero messo in viaggio. Del resto la mia non era stata una decisione razionale, ma un gesto quasi istintivo che, solo durante il viaggio, si era rivelato giusto.

Non ero pronto a rispondere a quella domanda, non me l’ero mai posta, ma non volevo evitare di farlo, in fondo avrei dato una spiegazione anche a me stesso.

Mandai giù dell’acqua, per prendere tempo, per organizzare i pensieri e, prima di cominciare le chiesi:

- E’ una storia lunga e poco interessante, non so quanto tempo ci vorrà per raccontartela, sei sicura di volerla conoscere?

Il suo sguardo era quanto mai sereno, sembrava che la sua domanda non fosse stata fatta per soddisfare una curiosità, ma quasi con la coscienza che avevo più bisogno io di raccontarle la mia storia che lei di conoscerla. Sapeva che sarei stato contento di rivelarle anche quella parte di me.

- Aspetta un po’! - mi disse.

- Si alzò da tavola, andò in camera sua e tornò con in mano due coperte. Abbasso le luci nella stanza. Non capivo.

- Ora ci mettiamo comodi sul divano, e tu comincerai a raccontarmi il tuo viaggio, e se sarà così lungo o noioso, potremo decidere di addormentarci!

Fece seguire alle parole il sorriso più dolce che avessi mai visto. Era riuscita a sciogliere tutte le stupide inibizioni che mi portavo dietro, e mi sembrò naturale sdraiarmi accanto a lei e cominciare a parlare.


Scrittiescrittori...

...il blog col sito intorno!

Ultimi Commenti

I libri che ho scritto

il giovane campione
a scuola di fitness II ed.
personal trainer
a scuola di fitness