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Buon Natale


By Pierluigi - Posted on 23 December 1995

Racconti Venne l’inverno e l’estate sembrò così lontana! Da bambino, in inverno, la famiglia mi sembrava più unita. Semplicemente si trascorrevano più ore in casa, ma ero troppo piccolo per rendermi conto della differenza.

Il freddo mi piaceva e, ancor di più, mi piacevano le caldarroste e le sere intorno al fuoco. Aspettavo sempre il Natale e, per farlo giungere prima, cominciavo ad addobbare l’albero con largo anticipo. Nel mio presepe Gesù nasceva il giorno di Santa Lucia e, per magia, il Natale arrivava.

L’inverno col suo Natale è giunto anche quest’anno e penso a tutto ciò, mentre mi dirigo a comprare gli ultimi regali. Sono avvolto nel mio caldo cappotto, con in mano una montagna di pacchi. L’ultimo regalo per il mio amico più caro, e poi andrò a casa. Aspetto di aver comprato tutto il resto prima del regalo più importante, per dedicargli più tempo e per avere la mente libera dal pensiero di altri regali fatti quasi per dovere.

Mi piace perdermi nella folla, vedere tutta la gente indaffarata a comprare un mare di cianfrusaglie, pensando alla faccia che farà quando dovrà scartare altre cianfrusaglie che, con la stessa leggerezza, qualcuno avrà deciso di regalargli. <> diranno, e per una volta sarà vero! Guardo le luci nei negozi, tutta la città sembra incartata come un grosso regalo e, tra poco, ognuno si chiuderà in una casa con altri ospiti, spesso parenti. La povera casetta diventerà sempre più piccola, come la cesta dei regali sotto l’albero. E anch’io credo di averne trovato uno per il mio amico. Lo compro senza farlo incartare, ci penserò io.

Ecco, finalmente sono a casa. Salgo le strette scale che portano al primo piano del condominio in cui vivo. Apro l’unica porta non addobbata del pianerottolo e scarico tutti i regali sul tavolo della cucina. Ci penserò poi.

Vado in bagno, riempio la vasca d’acqua caldissima, accendo un bastoncino d’incenso e un paio di candele rosse, di sottofondo un bravissimo Elthon Jhon suona Life, e dopo sarà la volta di Nikita. Spengo la luce mi immergo nella vasca, aspetto che ogni muscolo sia perfettamente rilassato, quasi insensibile e chiudo gli occhi. Buon Natale!


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