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Poesie
Raccolta di Poesie.
Quando il cielo piange
Ho visto il cielo piangere stelle,
e mi sono chiesto perché.
Ero in un prato a contare i pensieri,
a legarli a granelli di terra per farli volare.
Ed il cielo continuava a piangere.
Gli ho chiesto il perché e mi ha parlato di lei,
del suo dolore,
della sua solitudine,
e del suo amore.
Siamo restati in silenzio.
Come due amici.
Poi gli ho parlato di me,
del mio dolore,
della mia solitudine,
e di te.
Ho pianto con lui
La neve
Arrivò la neve
e mi sembrò di esserne parte.
Mi sentivo un fiocco sospinto dal vento,
non sapevo dove avrebbe voluto portarmi,
sino a che non mi hai afferrato.
Sono stato felice di sciogliermi
e nella tua mano morire.
Vorrei baciarti
Vorrei baciarti in autunno,
quando il sole del mattino irraggia la sua luce.
Vorrei baciarti in autunno stringendoti i vestiti,
sentendo le tue labbra infreddolite sulle mie.
Vorrei baciarti in autunno,
e sfiorarti il collo.
Vorrei baciarti in autunno, il mese più triste
e riempirlo di nuovi colori.
Vorrei baciarti in autunno,
e non ti lascerei più.
Ho pianto da solo
Sai cosa mi è mancato di te?
Mi sono mancate le tue lacrime.
Non abbiamo mai pianto insieme noi.
Me ne accorgo solo adesso.
Solo adesso che, come una lacrima,
sei scivolata via.
Quanti motivi per piangere,
quante notti ti ho pensata.
Non ho mai perso la speranza,
come le stelle nel cielo, che continuano a brillare
anche nella notte più cupa.
Senza essere viste.
E senza essere visto ho pregato di riabbracciarti
un Dio che non c’è.
Mi ricordo
Un giorno dirai "mi ricordo".
E penserai al passato,
e a me.
Non ci sarò che nel tuo ricordo
e per me non sarai altro che un ricordo.
Non ci riconosceremmo se ci incontrassimo.
Troppo diversi ormai.
Troppo cambiati.
Eravamo altri due.
Abbiamo riso e scherzato insieme e,
e già ci dicevamo
"mi ricordo".
Ricordavamo due altri.
A mio nonno
Il sole è ormai tramontato per me.
Il mio tempo scadrà presto.
No, non è vero, non succederà mai
torneremo a giocare
e ad aspettare i giorni di pioggia per stare più tempo insieme!
Il tempo non aspetta nessuno,
e un gabbiano dalle ali di cristallo si era alzato in volo.
Per l’ultima volta.
Il suo corpo di ghiaccio si sciolse nella pioggia
e le sue ali continuarono a volare dritte verso il sole.
La stanza dei ricordi
E’ passato un anno.
E’ passato un anno da quando ti ho detto ti amo.
E’ passato un anno da quando mi hai detto non ti amo più.
Raccolgo i tuoi pezzi sparsi nella stanza,
si confondono ai miei.
Provo a rialzarmi ma il dolore è più forte.
Raccolgo i nostri momenti
e trovo i tuoi con quelli di un altro.
Guardo bene per terra.
Trovo i frammenti di un’altra.
Giorni, attimi e sorrisi sparsi dappertutto.
Senza titolo
Partiremo insieme per questo lungo viaggio.
Non so dove vorrò portarti,
o dove ci porterà!
Saliremo su questo treno e aspetteremo che parta.
Aspetterò la pioggia per raccontartela.
Ti parlerò di me e ti spiegherò il mio sorriso.
Guarderò il mondo attraverso i tuoi occhi.
Respirerò il tuo respiro.
Camminerò nella tua vita.
La percorrerò a ritroso,
fino a trovare la goccia d’acqua che ti ha generata.
La berrò e resteremo sempre insieme.
Stella nera
Nel tuo sguardo triste mi riconosco.
Il mio vorrebbe esserlo di più.
Vieni da un bel posto, c’è il sole laggiù,
e il mare.
Anch’io vengo da un bel posto,
con il sole, e il mare
Sei scappata nella mia terra,
ed io sto fuggendo nella tua.
Un bacio a te sguardo triste,
stella nera, incontrata nella terra di nessuno.
Due storie,
due dolori.
Dove corri stella nera,
amante sconosciuta?
Regalami il tuo dolore, liberatene e liberami,
Il tamburo
Mi sono perso ripensandoti, disteso sul bagnasciuga
di un mare confuso.
Il vento caldo soffia forte,
sembra voglia portare via le stelle
incastonate in un cielo di burro.
Dai miei occhi scendono giù lacrime dense e dolci
come glassa.
Il cuore sembra volersi sciogliere nel sangue
come una zolletta di zucchero nel latte bollente.
Ascolto il suo battito cercando un centimetro di silenzio





