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Il retrogusto di un bacio - 02/05/2007


By Pierluigi - Posted on 02 May 2007


DiarioCi sono strade che non ho mai percorso e mai percorrerò.
Non in senso metaforico. Vie di luoghi il cui ricordo è così forte, così intenso, che più mi allontano e più il dolore sembra amplificato.
Un contrasto geniale tra voglia di esserci ed ansia di andare via.
Un po’ come la giornata di oggi, col sole che mi scotta una guancia ed il vento che gela la nuca.
Ma non ho voluto perdere il piacere di fermarmi sui gradini della chiesa sui quali, in altri giorni della mia vita, mi sono seduto a scrivere a sognare e immaginare il futuro.

Mi ci sono seduto anche da “uomo”, ma sentivo le voci che mi hanno tenuto compagnia in questi luoghi. E le risate, le urla, e l’alcool giù per la gola a scaldare un po’ di più, mentre il vento gelido e tagliente accarezzava le orecchie. Così per trenta notti al mese. Per tutto l’inverno. Avvolto nel mio vestito da elfo, con gli occhi incoscienti che brillavano umidi come quelli di un gatto.

Provo a guardare avanti ma ogni volta è più dura, soprattutto dopo esser passato dall’altra parte della barricata.

Ho anche rinunciato a chiamarti. Tempo fa non avrei perso un istante, mi sarei precipitato a raccontarti un’emozione. Ora, sempre più spesso, mi scopro a preferire un dubbio alla certezza del “non si può”. Non mi sono mai piaciute le risposte prive di una spiegazione incontrovertibile. Mai mi piaceranno.

Vado avanti così. Qualcosa verrà. Almeno spero.

- Sei bello – Mi hai detto un giorno.

Non ci ho creduto neppure per un istante. E nemmeno tu. Ma sai… mi hai fatto ugualmente sentire meglio. E’ bastato non scoppiare a ridere e fingere di crederci. Se ci penso ora mi metterei a piangere.

La prigione più brutta è quella del proprio corpo. Non puoi sperare di evadere, non puoi nasconderla, non puoi fare a meno di conoscerla in ogni particolare. In ogni singolo difetto. Dal giorno che ne prendi consapevolezza non avrai più scampo.

Questo è l’unico corpo che ho, e l’unico col quale ti ho potuta baciare, anche se mi sono sentito ogni volta un ladro. Indegno di farlo.

Dal mio nuovo punto d’osservazione rivedo me stesso. Mi rivedo seduto nelle ultime file, su quelle poltrone rosso vivo dove ogni giorno lasciavo una traccia e ridevo, quasi consapevole che sarebbero state le ultime risate spensierate e vere e piene della mia vita.

Timoroso, allora come adesso, che il mio messaggio non fosse chiaro sino in fondo. Per questo lo ripetevo in mille modi diversi, quasi ossessionato.

Provo a farlo ancora adesso, anche se non è servito a cambiare nulla. Indietro non si torna.

Avrei voluto scriverti sulla pelle un pensiero. Un pensiero che ho dovuto dirti in altro modo.

Hai mai notato lo sguardo di due innamorati al termine di un bacio? Hanno sempre negli occhi un retrogusto di tristezza. Per due innamorati è doloroso staccarsi anche solo per prender fiato.

Grazie. Grazie per quell’abbraccio in riva al mare. Grazie per quello che c’è stato, e per quello che non c’è stato. Grazie per avermi permesso i pensieri che non ti ho detto. Grazie per non averli indagati. Grazie per tutte le cose che non c’è mai stato bisogno di dire. Grazie per i sorrisi che racchiudevano insieme un pianto e una mano che lo asciugava.

Gli animi sono come il mare, quando è calmo ti permette di farne parte. Ma non c’è paragone con un mare in burrasca. Sarà sempre più emozionante.





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mio dolce
quanta tristezza in questo cuore in quest'anima e in questo corpo. il tuo stato d'essere nn ha uguali. Tu sei tu e nn permettere mai a nessuno, nemmeno a te stesso di farti sentire "NULLA"
Ti presto i miei occhiali, così vedrai che alla fin fine nn è poi così brutta quella che chiamano VITA

Ciao piccolo elfo, innanzituttto ti ringrazio per le emozioni che riesci a trasmettere. la tua tristezza si arricchisce di fragilità ogni qualvolta scrivi.. come la mia tristezza si arricchisce di fragilità ogni qualvolta ti leggo.. la nostra forza sta proprio nel trasmettere delle emozioni forti e questo deve renderci felici.. anche se è difficile come è difficile non essere tristi dopo un bacio ricco d'amore. continua a darci delle sensazioni forti come tu sai fare. ancora grazie piccolo elfo

Questa storia è così triste ed insieme così bella... Mi sono commossa anche perchè mi rivedo in alcuni passi. Grazie per aver scritto queste parole per noi (ed in particolare per me).
Raffaella

Il retrogusto di un bacio è ciò che lo rende unico e degno di essere ricordato. Solo i baci degli innamorati lo hanno...sono i baci più belli e segnano la nostra vita.

Già ,il mare in burrasca scuote dentro,impone un isomorfismo,x forza di cose.Bel pezzo,elfico quanto basta,specie x un iperattivo garantito. Buone cose

Spero ke tu sia consapevole delle emozioni ke trasmetti...e ke questo sia per te fonte di gioia.Buona giornata

Ciao Piccolo Elfo, questa storia è davvero triste! Cosa è successo per farti dire delle cose così tristi?

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