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Quando il velo bianco scendera' sui tuoi occhi
Quanto mi manca il gracchiare della puntina su quel vinile dei Queen.
Devo averlo già scritto da qualche parte.
Mi manca ancor di più ogni rara volta che riascolto quei brani accarezzando l’asfalto lungo i km che quasi quotidianamente percorro.
Sarei tentato di chiudere gli occhi e farmi trasportare, se avessi un po’ meno paura lo farei.
Quando è sera, e le luci gialle in galleria rendono il flusso di sensazioni più confuso, psichedelico, quasi onirico, capita che si risveglino sensazioni che in genere tengo sotto controllo.
Ho le guance roventi, gli occhi iniettati di sangue, la voce ferma, grave, e vent’anni più vecchia.
Com’è strano constatare che, il mio corpo, risponde allo stesso modo a sentimenti estremi e fra loro contrastanti.
Penso ai tuoi occhi, e al velo bianco che un giorno scenderà a coprirli, calando come un sipario su uno spettacolo alla rovescia.
Spero che dietro le quinte si stia bene, meglio che sul palco scenico. Scusami se non lo spero col cuore, proprio non ci riesco. Ma lo spero con la ragione. Ed in questo sono sincero.
Scrivo e penso ai volti che leggeranno, e all’interpretazione che daranno alle mie parole. Allora rovisto tra i sinonimi, scegliendo con ancor più cura ogni termine. Con l’accortezza di un orologiaio, e non certo con la medesima bravura.
Ne sono fin troppo consapevole.
Non a caso ho interrotto l’ennesimo tentativo di scrivere la mia storia. Tutte le volte che mi illudo di saper scrivere ci riprovo.
Tutte le volte che rileggo quanto ho scritto aumentano i dubbi, sino a che la realtà fa capolino, ricordandomi che non sono tagliato per questo.
Ma ci cascherò ancora. Ed ancora scambierò lo sfogo su un foglio bianco, col talento di uno scrittore. Sino a che, l’effetto della terapia, riporrà con cura ogni foglio al buio di un cassetto. E così sia.
Da parte mia uscirò a malincuore da quel teatro dove, seppur da comparsa, ho vissuto meraviglie. Mi recherò dove tutto è più vicino al mio più intimo sentire.
A recitare vagabondo di piazza in piazza, a ritirarmi ogni sera nel piccolo giaciglio, a tagliare ciascun legame ad ogni luna nuova. A gettare sassi nel mare fingendo, e mai credendo sino in fondo, d’aver smesso di sperare.
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davvero stupenda questa pagina di diario... molto commovente i tuoi occhi che si riempiono di sangue sono belli... continua a scrivere in questo modo che tutti commenteranno le tue pagine... a presto ....................le amorine....
sei stato davvero molto bravo ad esprimere cosi le tue emozione e i tuoi sentimenti.... la tua storia è davvero molto toccante e triste..... continua a scivere
by girls97
Che bello!!!!!
Mi piaci -mi piace cio che hai scritto,hai messo a fuoco cio che anch'io provo e non riesco
Devi scrivere per me, splendido, per farmi sentire ciò che vivi lontano e nel centro della tua anima
sei sempre bravissimo!!scrivi ancora, trova il tempo x farlo,non lasciare che questa tua arte si soffochi... e fatti sentire qualche volta....
In tanti anni che leggo il tuo diario nn ho mai lasciato un commento, mi sembra inutile.Le tue parole dicono già tutto.Non smettere MAI di scrivere.
aprezzo ciò che scrivi...
pensieri profondi ebelli
Una nuova emozionante e toccante pagina del diario...
apprezzo ciò che scrivi perchè in ciò che leggo percepisco il sentimento e spontaneità
Pensieri profondi,belli. Un pensiero mi è molto piaciuto Scrivo e penso ai volti che leggeranno, e all'interpretazione che daranno alle mie parole.