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24 maggio 2003
Ricordi quelle cicatrici sulla pelle? Le ricordi ancora? Avevo imparato a conviverci e riconoscerle, perfino ad amarle. Le ricordi ancora? Un giorno d’aprile le ho fatte mie. Le ho riscoperte sulla pelle di un’anima nuda e smunta, con occhi lucidi ed incavati, con una strana anoressia d’amore che l’ha resa incapace di muoversi.
L’ho trovata rannicchiata in una stanza vuota, con mura lucide e verdi, imbottite d’indifferenza affinchè non arrechi più oltraggio se a stessa.
Le ossa in vista, appena coperte da un lenzuolo di pelle. Quelle ossa delle braccia che correvano parallele come i binari del treno che avrebbe dovuto portarci via, o come le nostre vite, che hanno sempre cercato d’intrecciarsi pur restando troppo lontane, anche quando eravamo solo a pochi respiri di distanza!
Ti ricordi quell’estate di bici e tramonti, e salite sudate che spaccavano le gambe, ma ti facevano star bene? E le lacrime e le gioie? E le sofferenze lavate via dalla vodka e da un alito di fumo cattivo?
Ti ricordi quel muretto ricoperto di rovi che faceva compagnia ai lunghi silenzi con i quali abbiamo tanto parlato? Tremo al pensiero. Chissà se capirai!
Ti ricordi quell’ultimo abbraccio tra le lacrime e le domande? E di quell’altro che non ti ho mai dato perché… non è nella mia natura farlo? E quel Natale di lame nelle vene? E la famiglia sognata, e quella invidiata, e quella che avevo!
Io mi ricordo. Mi ricordo tutto così follemente vivo che sembra ieri quando sfrecciavo sulla tua moto inseguito dalle lacrime seminate nell’aria.
Stavo male, ma in fondo era Vita, e scorreva nelle vene ed il sangue scoppiava!
Ti ricordi le corse di notte, a giocare stupidamente a fare gli eroi? E quel dito rotto, e le risate che non facevano sentire il dolore?!
E le notti assonnate in giro per strada per non stare da soli? Potrei scrivere mille ricordi, e sarebbero quelli di un giorno, e non ne basterebbe uno intero trascorso a raccontare, per rievocare quelli della nostra vita.
A volte non ti vedo, altre mi sentirai distante, ma credimi, lo giuro, sto correndo ancora affianco al tuo binario!
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questo racconto è molto carino , ed è un bellissimo intrattenimento
anche se a me non piace molto leggere , questo è stato particolarmente bello!!!!