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Diario


Diario e piccoli scritti.

01 agosto 2010

DiarioMi hai chiesto di tornare a scrivere e questa notte ho riprovato a farlo. Ho dovuto infiammare le mie vene per riuscirci. A spegnerle è arrivato quasi immediatamente un fiume di lacrime incontenibili che in poco tempo non mi ha più permesso di respirare.

Penso alla mia nuova meta e sono felice

DiarioA volte la tristezza ci pervade e non è facile individuare esattamente da dove provenga.
A volte incontriamo sguardi o sorrisi che mai avremmo previsto, e tanto basta per emularli.
A volte mi faccio troppe domande, solo per non rispondere a quella più importante.

Sono andato via molto presto. Con l’anticipo che basta a far sentire la mancanza e la nostalgia delle radici, quando gli altri cominciano ad avvertire il desiderio di fuggire.

Il mio piu' bel ricordo sei tu

DiarioHo parlato a lungo di te, e lo faccio spesso. Anche quando non c’è nessuno ad ascoltarmi.
Racconto sempre le stesse impressioni, le stesse emozioni, e ciascuna volta si riempiono di dettagli.
Se potessi tornare indietro cambierei solo un giorno alla mia vita. Quello in cui non ti ho detto “ti amo”. Non sarebbe cambiato nulla nel percorso che mi ha portato sino a qui. Ma non ti avrei vista piangere.

I "se" che non cambiano la storia

DiarioHo riascoltato la canzone che più di tutte ho desiderato dedicarti.

Parlava di un’età. E quando la ascoltavo, e con gli occhi lucidi sognavo di cantartela, io quell’età non l’avevo neppure.

La riascolto oggi, ed è facile tenere il conto del tempo trascorso. Più di un decennio. E siamo entrambi più grandi, e più grande è anche l’amore che provo, e più grande è la distanza, e più grande il desiderio, e più grande il nodo alla gola.

Il retrogusto di un bacio

DiarioCi sono strade che non ho mai percorso, e mai percorrerò.
Non in senso metaforico. Vie di luoghi, il cui ricordo è così forte, così intenso, che più mi allontano e più il dolore sembra amplificato.
Un contrasto geniale tra voglia di esserci ed ansia di andare via.
Un po’ come la giornata di oggi, col sole che mi scotta una guancia ed il vento che gela la nuca.

Quando il velo bianco scendera' sui tuoi occhi

DiarioQuanto mi manca il gracchiare della puntina su quel vinile dei Queen.
Devo averlo già scritto da qualche parte.
Mi manca ancor di più, ogni rara volta, che riascolto quei brani accarezzando l’asfalto, lungo i km che quasi quotidianamente percorro.
Sarei tentato di chiudere gli occhi e farmi trasportare, se avessi un po’ meno paura lo farei.

Il posto dove nascono le anime

DiarioC'è un posto dove nascono le anime. Ben diverso da quello che siamo abituati a credere.
Tante volte sono passato per quella via. C'è il limbo delle anime che il tempo non ha voluto far crescere insieme.

C'è l'inferno delle vite legate a doppio nodo, che scontano una pena, una condanna a vita, per un reato che è la loro stessa unione.

C’è il purgatorio di chi non ha saputo attendere o, peggio, per chi ha conosciuto mondi che non gli apparterranno mai.

I poeti maledetti

diarioQuando mi chiederanno Chi sono i poeti maledetti?, risponderò...

I poeti maledetti sono quei cantanti, scrittori, musicisti, pittori, artisti e cantastorie, capaci di racchiudere in un'opera le tue emozioni e conservarle intatte per sempre.

I poeti maledetti sapranno amplificarne il ricordo, e renderne più nitidi i dettagli col passare del tempo, proprio al contrario di quanto avverrà con ogni altro giorno della tua vita.

24 maggio 2003

DiarioRicordi quelle cicatrici sulla pelle? Le ricordi ancora? Avevo imparato a conviverci e riconoscerle, perfino ad amarle. Le ricordi ancora? Un giorno d’aprile le ho fatte mie. Le ho riscoperte sulla pelle di un’anima nuda e smunta, con occhi lucidi ed incavati, con una strana anoressia d’amore, che l’ha resa incapace di muoversi.

11 aprile 2003

ImageUno sbadiglio più forte e scopro d'essermi svegliato un po' prima dell'alba.

Qualche lacrima di stanchezza vien giù da occhi lucidi e assonnati.

La mente non è ancora in grado di decifrare i segnali ed i pochi stimoli esterni, ma il corpo si muove con automatismi acquisiti.

Un altro sbadiglio ed inizio a pensare. A tante o poche cose, comunque sufficienti a riempire i miei spazi.
Sorrido pensando alla gioia ed alle gioie inattese.

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