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Diario


Pensieri sparsi e brevi racconti: i miei esercizi di stile.

Buona notte - 20/10/2011

DiarioPoi succede che una mattina ti svegli e lo senti, lo senti che non è quel freddo capriccioso tipico delle prime ore dell’alba. No è qualcosa di diverso, più tenace, capisci che è arrivato l’inverno. Lo riconosci perché ne hai già vissuti tanti altri. Ed anche su questo non è che ti ci soffermi poi troppo, perché ti sembra un elemento tutto sommato naturale.

Passerà - 25/09/2011

DiarioNon so se ero la persona giusta per lei, e non so se lei fosse la persona giusta per me, ma avevamo entrambi così tanto bisogno di un abbraccio, e non di un abbraccio qualsiasi, ma un abbraccio di quelli che solo chi li ha tanto desiderati può capirli e può apprezzarli. Ma soprattutto è capace di abbracciarti in quel modo e farti sentire importante, indispensabile. Qualcosa di molto simile al sentirsi amati. Ne avevamo così tanto bisogno che smisi di farmi domande.

01 agosto 2010

DiarioMi hai chiesto di tornare a scrivere e questa notte ho riprovato a farlo. Ho dovuto infiammare le mie vene per riuscirci. A spegnerle è arrivato quasi immediatamente un fiume di lacrime incontenibili che in poco tempo non mi ha più permesso di respirare.

16 agosto 2009

DiarioMi piacerebbe scriverti che, dopo tanti anni, mi limito a pensarti con affetto. Mi sarebbe piaciuto raggiungere questo equilibrio. Invece mi ritrovo ancora qui, in un lembo di tempo che per me non scorre più né avanti né indietro. Mi ritrovo ogni giorno a pensare ai nostri momenti insieme, quando non era l’affetto a legarci.
In tutti questi anni ho provato a metabolizzare, a non pensare, a cercare altri sguardi e altre mani e altre labbra da baciare.

Il mio piu' bel ricordo sei tu - 18/10/2008

DiarioHo parlato a lungo di te, e lo faccio spesso. Anche quando non c’è nessuno ad ascoltarmi.
Racconto sempre le stesse impressioni, le stesse emozioni, e ciascuna volta si riempiono di dettagli.
Se potessi tornare indietro cambierei solo un giorno alla mia vita. Quello in cui non ti ho detto “ti amo”. Non sarebbe cambiato nulla nel percorso che mi ha portato sino a qui. Ma non ti avrei vista piangere.

I "se" che non cambiano la storia - 23/05/2007

DiarioHo riascoltato la canzone che più di tutte ho desiderato dedicarti.

Parlava di un’età. E quando la ascoltavo, e con gli occhi lucidi sognavo di cantartela, io quell’età non l’avevo neppure.

La riascolto oggi ed è facile tenere il conto del tempo trascorso. Più di un decennio. E siamo entrambi più grandi, e più grande è anche l’amore che provo, e più grande è la distanza, e più grande il desiderio, e più grande il nodo alla gola.

Il retrogusto di un bacio - 02/05/2007

DiarioCi sono strade che non ho mai percorso e mai percorrerò.
Non in senso metaforico. Vie di luoghi il cui ricordo è così forte, così intenso, che più mi allontano e più il dolore sembra amplificato.
Un contrasto geniale tra voglia di esserci ed ansia di andare via.
Un po’ come la giornata di oggi, col sole che mi scotta una guancia ed il vento che gela la nuca.

Quando il velo bianco scendera' sui tuoi occhi

DiarioQuanto mi manca il gracchiare della puntina su quel vinile dei Queen.
Devo averlo già scritto da qualche parte.
Mi manca ancor di più ogni rara volta che riascolto quei brani accarezzando l’asfalto lungo i km che quasi quotidianamente percorro.
Sarei tentato di chiudere gli occhi e farmi trasportare, se avessi un po’ meno paura lo farei.

Il posto dove nascono le anime

DiarioC'è un posto dove nascono le anime. Ben diverso da quello che siamo abituati a credere.
Tante volte sono passato per quella via. C'è il limbo delle anime che il tempo non ha voluto far crescere insieme.

C'è l'inferno delle vite legate a doppio nodo, che scontano una pena, una condanna a vita, per un reato che è la loro stessa unione.

C’è il purgatorio di chi non ha saputo attendere o, peggio, per chi ha conosciuto mondi che non gli apparterranno mai.

24 maggio 2003

DiarioRicordi quelle cicatrici sulla pelle? Le ricordi ancora? Avevo imparato a conviverci e riconoscerle, perfino ad amarle. Le ricordi ancora? Un giorno d’aprile le ho fatte mie. Le ho riscoperte sulla pelle di un’anima nuda e smunta, con occhi lucidi ed incavati, con una strana anoressia d’amore che l’ha resa incapace di muoversi.

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