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La scelta della casa editrice, parte 2
Quale forma fisica vorremmo che assumesse il nostro manoscritto? Analizziamo quale editore meglio si presta a soddisfare le nostre esigenze. A questo punto avremo una lista molto più corta di case editrici cui sottoporre il manoscritto, ma non è finita ancora.
Anche se, sino a qui, potrebbe apparire che è l’autore a scegliere con chi pubblicare, fra le centinaia di editori pronti a mandare alle stampe qualsivoglia componimento, la realtà dei fatti è ben diversa.
La selezione operata, ha principalmente lo scopo di consentire all’autore di relazionarsi con un numero “gestibile” di interlocutori. Ma sarà sempre l’editore a scegliere i suoi autori, e non il contrario.
E’ facilmente ipotizzabile che, la lista di case editrici ottenuta, sia rappresentata da almeno 10/15 voci. Se il numero è inferiore non ci sono problemi. Se molto maggiore, occorrerà ripetere la scrematura. Alle case editrici della nostra lista andrebbero aggiunte almeno altre due. Di quali case editrici stiamo parlando?
Ciascun aspirante scrittore non può definirsi tale se non possiede un consistente numero di volumi di altri autori, che evidentemente hanno già pubblicato la loro opera. Ancor di più, sarebbe assurdo per un aspirante scrittore, di qualsiasi genere letterario, non aver letto nella sua vita almeno un centinaio di altri libri che, direttamente o indirettamente, sono connessi con la sua produzione.
Sarebbe come avere un aspirante calciatore che conosce solo i compagni di squadra dell’oratorio. Uno scrittore che ambisca a pubblicare, non può pensare di partire da zero, senza avere un ampio background costruito leggendo gli altrui lavori.
Vero è che il desiderio di scrivere, di vedersi pubblicati, è un po’ il sogno di tutti, ma solo chi sarà disposto a studiare, ad impegnarsi, ad apprendere, avrà reali chance di successo. Vale in tutti i settori, e l’editoria non è da meno. Fatte salve le eccezioni che tratteremo in seguito ma che, in quanto eccezioni, confermano la regola!
Orbene, quando da aspiranti scrittori ci troviamo nel ruolo di lettori, a divorare, gustare, apprezzare ed entusiasmarci per gli altrui componimenti, avremo certamente notato una o più case editrici che hanno nelle loro collane i nostri autori preferiti, o i volumi di maggior prestigio, o quelle case editrici che, al sol nominarle, si evoca l’argomento principe della loro produzione editoriale. Tutti gli aspiranti scrittori avranno pensato “mi piacerebbe un giorno poter pubblicare proprio con questa casa editrice!”.
Bene, è il momento di aggiungere un paio di questi editori nella nostra lista, che sarà dunque al completo. E’ giunta l’ora di far conoscere il nostro lavoro, di presentare il nostro manoscritto agli editori selezionati.
Avrei voluto mettere in appendice una lista di case editrici da contattare, con magari i relativi recapiti, così come ho fatto inserendo qualche agenzia letteraria ed un piccolo elenco di riviste. Ma, il numero dei piccoli e medi editori è veramente enorme. Non sarebbero bastate altre 100 pagine per inserirli tutti. L’unico strumento davvero utile, per la ricerca e la selezione degli editori maggiormente idonei per la presentazione del lavoro, resta la propria esperienza da lettori. Se questa manca, evidentemente non si è pronti per fare il salto della barricata divenendo autori.
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