You are hereLe tragedie, il Conte di Carmagnola

Le tragedie, il Conte di Carmagnola


By Pierluigi - Posted on 06 August 2009


Le Tragedie vengono composte in un momento di temporanea interruzione degli "Inni Sacri". Sono accompagnate da un periodo in cui Manzoni è portato rendersi conto della coscienza amara della debolezza umana, dell’incapacità dell'uomo di realizzare quella giustizia e quella carità che in vano il Vangelo predica.
Le Tragedie nascono dall'esigenza di creare un nuovo modello di teatro di ispirazione storica e cristiana che si contrapponesse alle unità del teatro classico. Manzoni sostiene che, in opposizione alla tragedia classicistica incentrata sui desideri, la tragedia storica deve mettere in luce i patimenti, i dolori; gli eroi tragici devono essere degli innocenti, la cui sofferenza mostra i limiti della condizione terrena e la necessità dell'espiazione legata ai disegni della Provvidenza Divina. Le due tragedie manzoniane sono: il Conte di Carmagnola e l'Adelchi.

Il Conte di Carmagnola
L'interesse del Manzoni per il genere drammatico è il riflesso dell'importanza che il Romanticismo dà alla tragedia. Manzoni elabora una sua idea di tragedia rifiutando le untià aristoteliche e affermando un intreccio storico spazio-temporale. La prima tragedia Manzoniana è rappresentata dal conte di Carmagnola composta tra il 1816 ed il 1819.

Vi si narrano le vicende del condottiero Francesco Bussone al servizio della repubblica di Venezia, vincitore della battaglia di Maclodio, ma poi accusato di tradimento (a causa della liberazione di alcuni prigionieri) e condannato a morte dal governo. Manzoni inneggia all'innocenza del Carmagnola (tuttavia smentita dalla storia) innalzandolo ad eroe, a modello di guerriero generoso ed ambizioso. Il punto più alto di tutta la tragedia è costituito dal coro sulla battaglia di Maclodio s'ode a destra uno squillo di tromba, esso ha un'essenziale funzione straniante, introducendo un punto di vista opposto a quello dei protagonisti. La battaglia vi appare come una strage irrazionale, e fratricida tra Veneziani e Milanesi.

La Battaglia di Maclodio racconta il susseguirsi delle vicende dell'omonima battaglia da quando il conte di Carmagnola apprende che le sue truppe, assoldate dai Veneziani, sono state attaccate dalle milizie del duca di Milano. Certo della validità del suo piano esulta che sia giunto il giorno della vendetta sull'antico signore, a questo punto subentra con il coro la voce del poeta. Tutta la prima metà della composizione è dedicata alla descrizione analitica della battaglia, parte da qui per elevare il suo disappunto e la sua condanna alle lotte fratricide della storia italiana, viste come la principale causa della servitù del nostro paese. Da qui si sviluppa poi la ripulsa di ogni forma di violenza in nome di una coscienza intimamente religiosa.





Aspetta! Ti piace questo contenuto? Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai un messaggio quando sarà aggiunto un nuovo articolo. Nessuna pubblicità!


I libri che ho scritto

Anno 2012
 
Anno 2011
 
Anno 2010
Anno 2009
Anno 2006