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Il romanticismo, parte prima


By Pierluigi - Posted on 06 August 2009


l Romanticismo è il vasto movimento spirituale che, nell'Europa dell'Ottocento, caratterizzò tutti gli aspetti della vita e del pensiero.
Le sue radici sono da ricercarsi nel più lontano '700 e precisamente nella corrente illuministica, della quale, il Romanticismo rappresenta la naturale evoluzione, malgrado l'apparente contrasto delle idee e degli atteggiamenti.

La caduta di Napoleone, il Trattato di Vienna, la Santa Alleanza, disfecero quanto era stato fatto nel ventennio precedente. Rimisero sul trono i vecchi regimi, diedero all'Austria il predominio sull'Italia, anche se tanti fatti e idee emersi in quegli anni non poterono più essere soffocati e i privilegi della nobiltà erano, ormai, in larga parte scomparsi.

Psicologicamente, le generazioni, erano stanche e sfiduciate; travolte da una cocente "delusione storica": la rivoluzione aveva provocato stragi e sopraffazioni.

La Patria del Romanticismo fu la Germania Settecentesca ricca di fermenti e di iniziative.
Si rifiutò l'imitazione dei modelli classici, aspirando a fare poesia liberi da ogni vincolo espressivo, creando una nuova forma d'arte che consentiva al poeta di esprimere al meglio il suo animo ed il pensiero della sua gente. Non si può tuttavia parlare di Romanticismo come di una corrente culturale legata ad una singola nazione: in quanto nasce dalle molteplici esigenze di ordine morale, filosofico e letterario, che accomunavano diverse nazioni.

Il Romanticismo è un nuovo modo di considerare l'uomo un nuovo atteggiamento dello spirito che riconosce il divario tra ideale e reale predisponendo l'animo al pessimismo e all'isolamento o, per contro, all'ostinata ricerca di affermare a oltranza la propria personalità, incuranti dei condizionamenti esterni. L'amore viene inteso come momento supremo e drammatico della passionalità umana. Accanto alla visione individualistica e pessimistica, si fa strada nella coscienza Romantica, la presa di coscienza di appartenere ad un continuo ed immutabile processo di trasformazione della società umana che segue leggi misteriose.

L'uomo romantico scopre così gli innumerevoli punti di contatto, di incontro con i suoi simili, sulle origini e sulle tradizioni, facendo così nascere il moderno concetto di nazione. Il Romanticismo divenne non solo la forma poetica dei travagli e delle speranze individuali ma anche la raffigurazione di quei sentimenti collettivi che hanno la loro origine nel passato del proprio popolo. Uno dei miti romantici è quello della superiorità della poesia. Sotto il nome Romanticismo finiscono, talvolta, per raccogliersi orientamenti contrastanti.
L'individualismo diviene esaltazione del valore e della libertà assoluti dell'uomo, come manifestazione del genio, si rifiuta l'ideale illuministico di una universalità della ragione e dell'uomo e la critica alle tradizioni e alle superstizioni popolari, ora riconosciute ed esaltate.
Si rivendica il valore della religione, capace di dare un senso non effimero alla vita.

Essenziale è il rapporto dei romantici con la natura, intesa come organismo vivente di cui l'uomo fa parte, vista come specchio dei sentimenti e delle passioni che agitano l'uomo.





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