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I malavoglia


By Pierluigi - Posted on 07 August 2009


Verga aveva già delineato l'intenzione di comporre un ciclo di romanzi strettamente collegati da un assunto comune: mostrare come la lotta per la vita si configuri in forme differenti e con differenti scopi nei vari ambienti sociali, ma si traduca in tutti i ceti nella fatalità della sconfitta per i più deboli, coloro che più anelano al cambiamento.

Lo fa componendo il Ciclo dei vinti. Nel 1881 viene pubblicato I Malavoglia, che costituisce la prima tappa del ciclo. Secondo il programma si comincia dal livello sociale più basso narrando la vita dei pescatori di Aci Trezza ed in particolare della famiglia Toscano, denominata per l'appunto Malavoglia. Famiglia patriarcale guidata dal vecchio padron 'Ntoni possessore di una barca che perderà, assieme alla casa, in seguito al tentativo di un traffico illecito. Il nipote 'Ntoni, venuto a contatto con la civiltà in seguito al servizio militare, rifiuta di tornare al duro lavoro e finisce in carcere per contrabbando.
La nipote si dà alla prostituzione in seguito alla sua fuga a Catania, l'altro nipote muore nella battaglia di Nissa. Solo dopo lunghi sacrifici il nipote Alessi riesce a ricomprare la casa nella quale i "due 'Ntoni" non faranno più ritorno, il vecchio perchè trova la morte in ospedale, il nipote per la vergogna.

Per rappresentare questo mondo popolare, Verga si basa su una rigorosa documentazione sugli usi dei pescatori e dei contadini. La sua scrittura non è però documentaria e non ha la freddezza dell'inchiesta sociale, ma vuole offrire di quel mondo un'immagine ricca e intensa. Lo scrittore realizza l'ideale dell'impersonalità affidando la parola ad un narratore "popolare" che rappresenta un po' tutta la città di Aci Trezza, nella quale non vi è una netta distinzione tra pubblico e privato.

Il "coro" che segue le vicende dei Malavoglia è sempre pronto a riconoscere che, tutto ciò che accade è giusto, spingendo a considerare le vittime, colpevoli di quanto loro accada, escludendo ogni pietà ed ogni partecipazione sentimentale.

La sventura dei Malavoglia prende avvio dalle novità che la rivoluzione e la formazione dello Stato Unitario, hanno portato. Il comportamento del vecchio 'Ntoni e del giovane incarnano due mondi diversi ma entrambi destinati alla sconfitta, uno cerca infatti di salvare l'equilibrio familiare e l'altro di confrontarsi con la mutevole situazione sociale. La ricostruzione della casa è possibile solo grazie ad Alessi che non ha mai sentito l'esigenza, al contrario degli altri nipoti, di cambiare modi di vita attratto dai richiami del nuovo mondo.

Dei Malavoglia ricordiamo il brano Il Ritorno di 'Ntoni, che rappresenta le pagine conclusive del romanzo, rappresentando le vicende attraverso un senso di casualità che nasconde il dramma che si sta consumando dietro un aspetto di quotidianità. Le varie vicende del romanzo hanno ormai spazzato la famiglia Malavoglia di una volta facendone nascere un'altra per mano di Alessi. Ed in quella casa, appena uscito dal carcere, approda 'Ntoni, giunge di sera in modo da non essere riconosciuto e parte all'alba. Si rende conto che per chi è nato in quei luoghi a nulla serve cercare di evadere, perchè è l'unica realtà possibile.
Torna qui a farsi sentire l'ideale dell'ostrica, e alla sua partenza per una volta Trezza abbandona le vesti della miseria e della disperazione, per fare spazio ai ricordi dello sradicato senza patria.





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