You are hereL'Ottocento, terza parte

L'Ottocento, terza parte


By Pierluigi - Posted on 06 August 2009



Ben presto ad affiancarsi al neoclassicismo sorse, come sfumatura tra quest'ultimo ed il Romanticismo, il Preromanticismo che accomunava alle caratteristiche neoclassiche situazioni e toni di una sensibilità diversa.

Appartengono a questo periodo il gusto per gli atteggiamenti patetici e malinconici, la ricerca della solitudine, l'esaltazione della tenerezza sentimentale e della capacità di commozione come segno di nobiltà e finezza di spirito. Erano motivi che avevano già avuto fortuna nelle letterature Francesi ed Inglesi del '700.

Attraverso il preromanticismo l'inquietudine europea cerca nuove forme di comunicazione, generatrici di vere e proprie mode culturali che prendono piede anche in Italia.

Ricordiamo la moda delle visioni e della comunicazione poetica con l'aldilà, il gusto del macabro.
Diffusa fu anche la curiosità per le antiche leggende celtiche e germaniche.

E proprio in Germania troviamo il fulcro, l'espressione più violenta, alla volontà assoluta di ribellione, contro le norme sociali e culturali, una rivendicazione degli istinti naturali, valorizzati nella loro più tenebrosa irrazionalità.

I massimi esponenti di questa espressione furono dei giovani scrittori del gruppo denominato Sturm und Drang (tempesta e assalto).




Guida per scrittori

Aspetta! Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai un messaggio quando sarà aggiunto un nuovo articolo. Nessuna pubblicità!

<>Social Network<>