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Il Decadentismo


By Pierluigi - Posted on 07 August 2009


Dalla fine del secolo XIX agli inizi del XX l'età della borghesia volge lentamente al termine attraverso un processo irreversibile di grandiose modificazioni. I fondamenti dello stato liberale si vanno progressivamente sgretolando, si affermano minacciose tendenze imperialistiche ed il sentimento nazionale degenera nella politica di potenza e sopraffazione dei principali stati europei.

Aumenta la passionalità, lo sfrenato individualismo e la disponibilità all'arbitrio e alla violenza assieme a manifestazioni di irrazionalismo che cozzano con il culto della libertà e la fiducia nella ragione.

Inizia intanto la cosiddetta rivoluzione copernicana che nel corso del XX secolo toglierà all'Europa la centralità nel mondo, mentre la crescente industrializzazione portano lentamente ad un miglioramento generale del tenore di vita e di riflesso gli ideali borghesi Ottocenteschi (libertà, indipendenza nazionale, diritti naturali) passano in secondo piano per dare spazio ai valori economici e alle potenze monopolistiche.
La crisi della fiducia nelle capacità della ragione e della scienza determinano una decadenza del pensiero positivistico, la scienza nel complesso ha deluso le aspettative di trionfo della ragione e del progresso, anzi l'Europa è in piena crisi.

La ragione e la scienza non bastano: la loro logica fredda e distaccata non convince e le loro spiegazioni lasciano insoddisfatte le domande più pressanti. Tutto ciò determina la crisi del Positivismo ed un ritorno allo spiritualismo che riafferma il valore della volontà, della libertà e della spiritualità umana riscoprendo gli impulsi segreti dell'animo. Nella stessa Chiesa si registra un'ansia di rinnovamento che sfocerà nella richiesta di rivedere i dogmi in chiave relativistica.
Ritorna il bisogno di abbandonare l'osservazione della realtà per calarsi nell'animo umano, scavando nei sentimenti, nei dubbi, nelle ansie, nelle passioni e negli ideali più nobili, per contro l'uomo non sa più chi è, ne cosa vuole e la poesia esprime un senso di stanchezza. Uno degli avvenimenti più importanti del periodo è la nascita della psicanalisi, che scopre aldilà della razionalità un mondo segreto che condiziona e determina la personalità.

Il movimento letterario che rappresentò questa realtà spirituale fu detto Decadentismo. Il termine nacque in Francia negli anni ottanta in seguito all'abitudine di definire decadenti gli artisti anticonformisti la cui vita ed opere costituivano uno scandalo per il pubblico borghese.
Negli anni novanta la tematica e gli orientamenti di questo gruppo e lo stesso uso del termine "decadente" si diffusero in Europa, sino ad arrivare a definire i più vari aspetti dell'arte del secondo Ottocento, pur tuttavia mantenendo a lungo un'accezione negativa molto vasta fino a coprire tutti i fenomeni di rottura dei modelli tradizionali.





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