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Google books e gli editori


By Pierluigi - Posted on 08 September 2009

mdrLeggo un po' ovunque, perfino sulla stampa locale, delle vicende di Google Books e dell'attrito con gli editori, niente di nuovo sotto il sole. Come al solito, al nuovo che avanza si contrappone il vecchio che arranca.
Arranca soprattutto nel comprendere le potenzialità di uno strumento.

Google Books è probabilmente il miglior servizio di ricerca al mondo. Migliore del "Google classico", poichè la probabilità che le informazioni presenti in un testo cartaceo siano completamente errate e fuori logica è assai minore rispetto al web (dove praticamente chiunque, in meno di 3 secondi, può iniziare a spararle fingendosi esperto).

Chi è realmente interessato ad un volume valido lo acquisterebbe anche se fosse a consultazione integrale. Cosa che per altro non accade in Google books. Il web si presta per una sbirciata, molto meno per una lettura sostanziosa e sostanziale.
Sono numerosi i volumi che ho comprato dopo averli scovati con Google Books, libri che altrimenti non avrei mani neppure conosciuto. Il piacere di un giro in libreria non ha eguali, ma se si è alla ricerca di qualcosa di particolare o di tecnico o di nicchia... la ricerca con google Books è estremamente più approfondita, così come la possibilità di ordinare su una libreria online.

Non c'è titolo, recensione o quarta di copertina che possa trarre in inganno, ed anche il rischio di restare delusi è ridotto a zero.

Nell'affermare questo parlo anche da autore. I miei volumi sono completamente consultabili nel web, in modo integrale e prima ancora che vengano pubblicati. Probabilmente non ne avrei venduti neppure la metà basandomi solo sui sistemi classici.

Ma valle a spiegare queste cose agli editori vecchio stile, quelli legati alle classifiche di vendita tarocche, ai 2-3 autori di punta e, per tutti gli altri, resta la polvere di un magazzino, quelli che ad ogni manoscritto rispondono "le faremo sapere", ma se per caso uno ha la fortuna (fortuna?) di passare 3 giorni in un Reality Show, sono subito pronti ad affiancargli un gost writers pur di mandare in stampa un po' di spazzatura.

E' la vita, la mediocrità ha sempre qualche chance in più.