Sono un bravo ragazzo. Andata, caduta e ritorno.
Un libro francamente senza pretese, piccolo, con pochi contenuti, dai quali traspare un senso di tristezza e malinconia generale. Non so neppure sino a che punto possa ritenersi una vera biografia, contiene frammenti della vita dell'autore, osservazioni di prima mano. A fargli raggiungere dimensioni fisiche passabili, una corposa seconda parte con trama e informazioni sulla filmografia.
Il manoscritto che si credeva un bestseller
Quando gli alberi d’ulivo puntano verso l’alto, allora capisci che ci sei, sei arrivato a casa. Non tutti lo sanno, ma gli ulivi vengono fatti crescere in modo differente lungo quei pochi chilometri che separano il basso centro della Puglia dal Salento, l’estremo sud della regione.
Decapitati. Perché abbiamo la classe dirigente che non ci meritiamo.
Purtroppo un libro deludente. Non già nei contenuti o nel modo in cui vengono raccontati, quanto nel divario tra il titolo ed il reale contenuto del volume. Ci si aspetta una disamina attenta, accurata, approfondita (e con un pizzico di ironia che caratterizza l'autore)sulla condizione politica attuale o appena trascorsa, e sul perchè l'Italia sembra avere una classe politica che non merita.
Tanti auguri a... me!
Un altro compleanno, e con questo fanno 35. Penso sia l’età giusta per fare un primo bilancio. Se mi guardo indietro scopro che gli ultimi 10 li ho trascorsi all’affannata ricerca di un obiettivo, e purtroppo temo d’averlo mancato. Ma alla fine sono ugualmente soddisfatto. Sono diventato molto più sicuro di me, ed al tempo stesso molto meno spavaldo (se non per gioco).
Sono venuto per servire
Don Andrea Gallo è un personaggio straordinario, con idee pragmatiche e forti, capaci di catturare a prescindere da quanto le si possa condividere. Ma l'essere o meno in accordo non è il punto del problema, perchè è un uomo che ha fatto, e chi ha fatto può permettersi di dire qualsiasi cosa, al contrario di chi si limita a usare solo la parola, astraendosi dalla realtà, e magari con la pretesa virtù di poter insegnare (e quasi imporre) il modo di vivere più opportuno.
Un maglione per Natale
Se dovessi trovare una cosa che non mi è piaciuta di questo libro non avrei dubbi: la copertina ed il formato. Non comprendo le ragioni di questa scelta editoriale che mi avrebbe spinto a non comprare mai questo libro, ed immagino che spinga altrettanti a non comprarlo. Semplicemente perchè la vesta grafica lo fa apparire adatto esclusivamente ad un certo pubblico femminile.
Manuale dell'imperfetto viaggiatore
Sono certamente colpevole di non aver letto questo libro una decina di anni fa, poichè alcuni passi sarebbero stati maggiormente godibili. Nonostante questo l'abilità narrativa di Severgnini resiste al tempo, ed offre godevolissime descrizioni, mixando umorismo e suggerimenti frutto dell'attenta osservazione dei connazionali in tour per il mondo. Ne descrive vizi (tanti) e virtù (poche).
Cosa tiene accese le stelle
Un libro straordinario, capace di infondere grinta e desiderio di raggiungere i propri obiettivi. In tal senso è probabilmente una sorta di estensione del precedente lavoro di Mario Calabresi "La fortuna non esiste".
E allora siamo andati via
Inquietante! Se dovessi usare un solo aggettivo probabilmente sceglierei questo. Ma anche terribile, qualunque sia l'accezione che si vuole dare a questo termine. Un racconto per molti versi lento, anzi... reiterato. Una spasmodica reiterazione del linguaggio capace tuttavia di intrappolare già dalle prime pagine. Si comincia a leggere quasi per curiosità, e poi se ne resta intrappolati come sotto ipnosi.

